Come preparare una stanza prima di iniziare a dipingere

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La pittura da interni è un grande progetto fai-da-te che può rinfrescare una stanza in poco tempo, ma non senza pochi rischi: i lavori di verniciatura amatoriali possono essere facilmente individuabili perché, a differenza dei lavori professionali, lasciano dietro di sé segni di schizzi di vernice, macchie di colore o parti mancanti. Insomma, prima di immergere il proprio rullo nella pittura per dipingere, ecco come preparare la propria stanza attraverso cinque passi specifici.

Rimuovere mobili

I professionisti non inciampano sui tavolini da caffè e non si allungano certamente a dipingere dietro il divano: togliere i mobili dalla stanza prima di dipingere è fondamentale per rendere il lavoro più facile ed evitare di rovinare legno e tappezzerie con la vernice.

Per assicurare che l’arredamento rimanga in buone condizioni dopo essere stato spostato, bisogna evitare di spingere tutto nel corridoio dove potrebbe essere danneggiato o causare incidenti; a tal proposito, si potrebbe prendere in considerazione l’affitto di un contenitore di stoccaggio temporaneo o di un’unità di stoccaggio mentre si dipinge: se c’è un oggetto che semplicemente non passa attraverso la porta o è troppo pesante per muoverlo, basterà imballarlo a dovere!

Proteggere la pavimentazione

E’ fondamentale proteggere il pavimento prima di iniziare a dipingere: alcuni fogli di carta da giornale sotto il vassoio a rulli non sono sufficienti, per questo motivo è bene tappezzare tutta la propria pavimentazione con del materiale adatto: un giornale o un po’ di plastica sono più economici, ma facilmente forati. Non solo: possono spostarsi sotto i piedi mentre si lavora, esponendo le aree di pavimentazione.

Per proteggere il proprio pavimento potrebbero occorrere diversi scatoloni uniti tra di loro con del nastro isolante, o un telo coprente in grado di non esporre nessuna zona del proprio pavimento.

Rimuovere quadri o tele dalla parete

E’ fondamentale togliere tutto ciò che c’è sulla parete, tra cui quadri e tele, per dipingere l’intera superficie. Anche in questo caso, è opportuno proteggere le proprie cose in modo da avere qualcosa da non rischiare che qualche oggetto prezioso si rompa: si può utilizzare della carta bollata o qualsiasi altro materiale di stoccaggio per assicurarsi che i pezzi delicati non si rompano e che siano ben conservati.

Se c’è la possibilità di cambiare l’ordine di quadri e orologi nella casa dopo aver ridipinto, è bene rimuovere chiodi o appigli e riempire i fori con lo stucco prima di dipingere. Ovviamente, prima di dipingere, è fondamentale assicurarsi di lasciare asciugare lo stucco prima di coprirlo.

Pulire le pareti prima di dipingere

Perchè si dovrebbe pulire qualcosa se si sta per dipingere dipingere? Molto semplice, perché superfici pulite e uniformi garantiranno un risultato uniforme e un aspetto professionale: le macchie scure possono apparire attraverso uno strato di vernice, e l’olio o altre sostanze sulla parete possono cambiare la consistenza della vernice applicata.

Il consiglio, quindi, è quello di pulire tutte le pareti da verniciare con una soluzione di acqua e detergente delicato: per macchie difficili, come quelle di grasso da cucina o di fuliggine, i professionisti si affidano al fosfato trisodico che, se miscelato con candeggina, può anche rimuovere macchie di muffa. Indipendentemente dal tipo di detergente utilizzato, l’importante è che si risciacquino accuratamente le pareti e si lascino asciugare a lungo prima di mettersi al lavoro: per accelerare il processo di asciugamento, si può utilizzare anche un ventilatore.

Creare un’area di sosta e deposito materiali

Se il pensiero è quello di risparmiare tempo portando con se una grande quantità di vernice da parete a parete, si parte con il piede sbagliato: cercare di risparmiare tempo nella messa a punto porterà a sbagliare maggiormente, e a dover compiere determinate azioni più volte.

Per questo motivo, è importante impostare un’area di sosta al centro della stanza o appena fuori di essa per versare la vernice, conservare i barattoli di vernice aperti e pulire pennelli e rulli. Questo ridurrà le fuoriuscite e gli incidenti, o almeno li terrà contenuti in un’area designata. Inoltre, chiunque saprà sempre dove sono le forniture di pittura e non perderà tempo alla ricerca di strumenti fuori posto.

I Virus delle piante

I Virus delle piante

Anche i vegetali possono prendere i Virus

Se hai una casa con un pezzo di orto nel quale coltivi con tanto amore le tue verdure, puoi ritenerti una persona fortunata ma avrai notato anche che nonostante tutte le cure e l’amore che ci metti nella coltivazione spesso le piante deperiscono e non danno frutto, altre volte i frutti marciscono fin da piccoli, senza darti produzione, di conseguenza.

Cosa accade? Il problema è che in passato i peggiori nemici delle piante erano insetti, ragnetti e funghi che danneggiavano le verdure ma da qualche anno a questa parte avrai anche notato che i vari prodotti che puoi usare per difendere le tue verdure da questi attacchi non servono a molto, il motivo è che appunto da qualche anno le verdure sono attaccate da una minaccia che non si riesce a combattere e che danneggia in modo gravissimo le coltivazioni: si tratta di Virus, la maggior parte dei quali facenti parte di un’unica famiglia con moltissime diverse varietà, i cosiddetti Virus Mosaico.

Ebbene è proprio così, anche le piante vengono attaccate dai virus e si ammalano.

I Virus sono microrganismi che per vivere e moltiplicarsi hanno la necessità di colonizzare le cellule, usare il loro DNA per formare le sostanze che necessitano alla loro replicazione. In realtà sono considerati una via di transizione tra esseri viventi e non viventi poiché manca in loro la caratteristica fondamentale che caratterizza ogni forma vivente: la replicazione, la procreazione per il mantenimento della specie.

I virus si replicano ma non sono in grado di farlo autonomamente. Ad oggi gli scienziati conoscono solo una minima parte di tutti i virus che si stima esistano sul nostro pianeta e sono ancora poche le armi della scienza e della medicina in grado di debellarli. Rispetto agli ortaggi, i Virus possono colpire qualunque verdura, provocando alterazioni visibili sulle foglie, sui fiori, sugli steli, causati da variazioni del DNA provocato dal virus. La fioritura può essere assente mentre gli steli possono presentarsi rinsecchiti o necrotici mentre la foglie si possono presentare ingiallite, raggrinzite, chiazzate, accartocciate o rigonfie.

Come si diffondono i Virus

I Virus che attaccano i vegetali si possono trovare nel terreno ma anche nelle piante stesse, nei semi soprattutto ma hanno bisogno di un vettore per diffondersi da una pianta all’altra e questi sono rappresentati dagli afidi che chiunque ha occasione di coltivare conosce oppure altri insetti che portano i virus da una pianta all’altra ma anche gli attrezzi possono rappresentare un efficace veicolo per i virus.

Come abbiamo detto, non esistono prodotti chimici o di altro genere in grado di combattere i virus, una volta che la pianta è contagiata non c’è modo di guarirla, è destinata a morire, per cui l’unico modo di agire è la prevenzione del contagio.  La Ricerca è orientata a combattere i virus con la stessa arma: altri virusbuoni” che siano in grado di combattere e neutralizzare quelli negativi ma siamo ancora lontano dall’ottenere un tale risultato.

Dal momento che i veicoli di diffusione sono soprattutto gli afidi che infestano gli orti, la lotta deve concentrarsi sull’eliminazione di questi ultimi, al fine di togliere ai virus i veicoli di diffusione ma occorre anche disinfettare gli attrezzi e puoi ottenere un buon risultato tenendo gli attrezzi a bagno, periodicamente, in una soluzione di acqua e acido cloridrico al 10%.

Per combattere gli afidi la prima azione è eliminare le erbe spontanee che crescono ai bordi dell’orto e che sono il naturale nascondiglio degli afidi ma occorre anche agire con soluzioni liquide con le quali irrorare le piante, composti studiati appositamente per uccidere gli afidi senza danneggiare le piante.

E’ anche utile ridurre i trattamenti con prodotti azotati. In alcune aree si sta tentando di eliminare gli afidi coprendo le verdure con teli di tessuto non tessuto, traspirante e che lascia passare la luce solare ma con trama sufficientemente fitta da bloccare gli afidi impedendo l’infezione di virus.

Effetto cemento in casa

Effetto cemento in casa

Con tutte le finiture belle ed eleganti che ci sono per le pareti ed i pavimenti, proprio l’effetto cemento si deve scegliere e perché poi? Un interrogativo che può certamente essere nella mente di chi ci legge ma le motivazioni ci sono, eccome. Ecco perché scegliere l’effetto cemento in casa.

Gli stili nella casa

Ciascuna casa è personalizzata da chi ci abita. Ogni elemento parla di te, del tuo carattere, del tuo modo di essere. Addobbi floreali, colore, tipo di mobili, ad esempio, sono cose che chi entra in una casa percepisce subito, così come colpiscono i profumi che si sentono entrando.

Molte persone sottovalutano quest’ultimo aspetto eppure è importante: chi entra in una casa vede lo stile, il gusto da ciò che trova nella casa ma il primo impatto, ancora prima di notare gli oggetti che si trovano in casa, percepisce il profumo.

In ogni caso puoi arredare la tua casa secondo molti stili diversi che devono trovare armonia e corrispondenza anche nei pavimenti e nelle pareti. In uno stile moderno, ad esempio, ci possono essere prevalenze di bianco nelle sue varie tonalità insieme a pareti colorate soprattutto in grigio.

Nel moderno, ottimo il contrasto con l’arredo che può giovarsi del gioco su diverse tonalità di grigio o di alternanze di nero e bianco.

Lo Stile Shabby Chic

Molto di moda lo Stile Shabby Chic che si caratterizza per l’aspetto particolarmente vissuto dell’arredamento ma sempre con una certa eleganza, senza mai scadere nel cattivo gusto delle cose mezze rovinate: questo non è stile Shabby Chic ma solo mezze macerie di cattivo gusto.

Forme squadrate dei mobili ma accostate a forme tondeggianti come potrebbero essere, ad esempio, le gambe dei vari elementi d’arredo. Anche in questo caso le pareti sono importanti: ottima la scelta del beige o anche del bianco panna ma nella casa in questo stile.

Non devono mai mancare fiori ben colorati che formano l’ideale stacco in una casa che rischierebbe, diversamente, di apparire troppo uniforme, senza un preciso carattere.

Lo Stile Industrial

Lo stile Industrial è nato di fatto negli anni ’50 negli USA, quando nelle fabbriche dismesse di New York si insediarono artisti che le riconvertirono in laboratori d’arte. Altri decisero di riadattare tali strutture industriali ad abitazione. Nacque in questo modo lo stile Industrial.

Come ambiente si caratterizza per ampi spazi aperti, impianti di luce e idraulici a vista, pareti con mattoni a vista alternate ad altre in cui il cemento è il materiale prevalente.

Altrettanto in cemento verniciato sono i pavimenti. Insomma, uno stile particolarmente grezzo che riporta all’origine industriale dell’ambiente. altrettanto essenziali e “vissuti” gli elementi d’arredo, con un particolare accostamento tra metallo e legno.

L’effetto Cemento in casa

Se è abbastanza facile creare lo stile Industrial in un’ex officina, capannone o ambiente industriale più in generale, meno lo è in un comune appartamento di un condominio.

Nuovi rivestimenti con effetto cemento aiutano notevolmente nella realizzazione di questo stile nel tuo appartamento. Puoi rinnovare e trasformare gli ambienti di casa dando un effetto cemento grazie a nuovi prodotti a base di resine, cemento e vari minerali.

Questi hanno il vantaggio di una posa semplice e di notevole effetto, potrai anche incorporare in questi prodotti stoffe, pietre, glitter ed altro per personalizzare ulteriormente il tuo ambiente.

Oltre alle pareti puoi anche trasformare i pavimenti: lo spessore di questi materiali è molto ridotto, per cui non ti creerà problemi nemmeno con le porte di casa. Possono anche essere utilizzati per rinnovare top di cucine e bagni senza eliminare l’esistente. Sono facili da mettere in opera, da pulire e manutenere anche grazie alla loro impermeabilità allo sporco.

Con questi nuovi rivestimenti potrai caratterizzare meglio la tua casa, rinnovarla e anche, se lo vuoi, realizzare con maggiore facilità il tuo stile Industrial.

Gli Abbattitori da cucina

Abbattitori da cucina

Ancora in poche cucine di casa si trova un elettrodomestico che ha invece una importante funzione: gli abbattitori da cucina. A cosa servono, perché sono importanti, quanto costano. Affrontiamo questo argomento, seguici.

Cos’è l’Abbattitore da cucina

L’abbattitore da cucina è un apparecchio elettrico che ha la funzione, come dice il suo nome di abbattere ma cosa? La temperatura dei cibi dei quali è appena terminata la cottura.

I motivi per cui è importante questa fase sono seri e importanti: dalla temperatura di cottura a quella fredda normalmente trascorrono tempi piuttosto lunghi e in questo periodo nei cibi si possono sviluppare batteri che poi entrano nel nostro organismo.

Gli Abbattitori da cucina hanno proprio la funzione di abbattere rapidamente la temperatura dei cibi cotti evitando proliferazioni batteriche che potrebbero anche facilmente risultare quantomeno dannose se non anche pericolose.

Come funziona un abbattitore da cucina

In buona sostanza l’abbattitore è costituito da un sistema refrigerante ad alta potenza, capace di raffreddare fortemente un cibo portando rapidamente la temperatura da elevata, intorno ai 100°C, a 5-3°C in brevissimo tempo, bloccando gli eventuali batteri che possono già aver contamina<to il cibo fermando la loro proliferazione.

L’abbattitore da cucina, tuttavia, non ha solo questa funzione. I moderni abbattitori consentono anche la cottura a bassa temperatura di pesce e carne e anche la lievitazione di impasti alla temperatura ottimale per questa operazione.

I moderni abbattitori da cucina funzionano in un range di temperatura tra -40°C a 75°C. Questi i migliori, ovviamente, mentre altri abbattitori meno professionali ma pur sempre efficaci e necessari limitano la temperatura minima a -18°C, la temperatura ritenuta ottimale per la lunga conservazione dei cibi nella massima sicurezza.

Le funzioni degli abbattitori

Qual’è la differenza tra congelazione e surgelazione? Nel primo caso gli alimenti vengono portati a temperature sotto zero in tempi piuttosto prolungati, in funzione della capacità del congelatore.

Con questa operazione alcuni batteri potrebbero ancora riuscire a proliferare prima di essere bloccati dalla bassa temperatura e ripresentarsi già in una certa quantità nella scongelazione.

Il processo di congelamento poi, essendo piuttosto graduale, provoca la formazione di cristalli di ghiaccio di grandi dimensioni che spaccano le cellule dell’alimento alterandone leggermente le caratteristiche organolettiche.

Nella surgelazione la temperatura si abbatte in modo molto rapido, i batteri non hanno assolutamente tempo di proliferare e i cristalli di ghiaccio si formano ma con dimensioni piccolissime alterando molto meno le caratteristiche organolettiche dei cibi.

Preparare impasti e yogurt

Grazie alla capacità degli abbattitori di andare oltre alla funzione di abbattimento della temperatura, di poter anche generare calore, è possibile far lievitare nelle migliori condizioni impasti per pizza e pane nelle preparazioni casalinghe.

La regolazione fine e precisa della temperatura grazie ai sistemi di controllo elettronici, è possibile impostare, ad esempio, la temperatura di 42°C per la preparazione di ottimi yogurt sani e genuini.

Se arrivano ospiti imprevisti puoi offrire bevande fredde anche se non le hai in frigorifero: Gli abbattitori possono ridurre la temperatura di 1°C al minuto nelle bottiglie di bevande: in pochi minuti potrai offrire bevande fredde ai tuoi ospiti.

Quanto costano gli abbattitori da cucina

Il prezzo degli abbattitori da cucina sono parecchio variabili secondo la marca e le funzioni oltre, naturalmente, alle temperature cui sono capaci di arrivare. Bisogna considerare un costo minimo di circa 1.000 Euro ma i migliori sul mercato possono anche superare i 5.000 Euro.

La loro capacità, il volume interno utile, varia da 31 a 38 Litri, comunque sufficienti per i comuni utilizzi in casa. Da considerare nell’acquisto anche il loro consumo energetico. Un costo inferiore può facilmente significare un maggiore consumo di energia, per cui l’apparente risparmio è ampiamente annullato da bollette più pesanti.