Archivia Maggio 2019

Effetto cemento in casa

Effetto cemento in casa

Con tutte le finiture belle ed eleganti che ci sono per le pareti ed i pavimenti, proprio l’effetto cemento si deve scegliere e perché poi? Un interrogativo che può certamente essere nella mente di chi ci legge ma le motivazioni ci sono, eccome. Ecco perché scegliere l’effetto cemento in casa.

Gli stili nella casa

Ciascuna casa è personalizzata da chi ci abita. Ogni elemento parla di te, del tuo carattere, del tuo modo di essere. Addobbi floreali, colore, tipo di mobili, ad esempio, sono cose che chi entra in una casa percepisce subito, così come colpiscono i profumi che si sentono entrando.

Molte persone sottovalutano quest’ultimo aspetto eppure è importante: chi entra in una casa vede lo stile, il gusto da ciò che trova nella casa ma il primo impatto, ancora prima di notare gli oggetti che si trovano in casa, percepisce il profumo.

In ogni caso puoi arredare la tua casa secondo molti stili diversi che devono trovare armonia e corrispondenza anche nei pavimenti e nelle pareti. In uno stile moderno, ad esempio, ci possono essere prevalenze di bianco nelle sue varie tonalità insieme a pareti colorate soprattutto in grigio.

Nel moderno, ottimo il contrasto con l’arredo che può giovarsi del gioco su diverse tonalità di grigio o di alternanze di nero e bianco.

Lo Stile Shabby Chic

Molto di moda lo Stile Shabby Chic che si caratterizza per l’aspetto particolarmente vissuto dell’arredamento ma sempre con una certa eleganza, senza mai scadere nel cattivo gusto delle cose mezze rovinate: questo non è stile Shabby Chic ma solo mezze macerie di cattivo gusto.

Forme squadrate dei mobili ma accostate a forme tondeggianti come potrebbero essere, ad esempio, le gambe dei vari elementi d’arredo. Anche in questo caso le pareti sono importanti: ottima la scelta del beige o anche del bianco panna ma nella casa in questo stile.

Non devono mai mancare fiori ben colorati che formano l’ideale stacco in una casa che rischierebbe, diversamente, di apparire troppo uniforme, senza un preciso carattere.

Lo Stile Industrial

Lo stile Industrial è nato di fatto negli anni ’50 negli USA, quando nelle fabbriche dismesse di New York si insediarono artisti che le riconvertirono in laboratori d’arte. Altri decisero di riadattare tali strutture industriali ad abitazione. Nacque in questo modo lo stile Industrial.

Come ambiente si caratterizza per ampi spazi aperti, impianti di luce e idraulici a vista, pareti con mattoni a vista alternate ad altre in cui il cemento è il materiale prevalente.

Altrettanto in cemento verniciato sono i pavimenti. Insomma, uno stile particolarmente grezzo che riporta all’origine industriale dell’ambiente. altrettanto essenziali e “vissuti” gli elementi d’arredo, con un particolare accostamento tra metallo e legno.

L’effetto Cemento in casa

Se è abbastanza facile creare lo stile Industrial in un’ex officina, capannone o ambiente industriale più in generale, meno lo è in un comune appartamento di un condominio.

Nuovi rivestimenti con effetto cemento aiutano notevolmente nella realizzazione di questo stile nel tuo appartamento. Puoi rinnovare e trasformare gli ambienti di casa dando un effetto cemento grazie a nuovi prodotti a base di resine, cemento e vari minerali.

Questi hanno il vantaggio di una posa semplice e di notevole effetto, potrai anche incorporare in questi prodotti stoffe, pietre, glitter ed altro per personalizzare ulteriormente il tuo ambiente.

Oltre alle pareti puoi anche trasformare i pavimenti: lo spessore di questi materiali è molto ridotto, per cui non ti creerà problemi nemmeno con le porte di casa. Possono anche essere utilizzati per rinnovare top di cucine e bagni senza eliminare l’esistente. Sono facili da mettere in opera, da pulire e manutenere anche grazie alla loro impermeabilità allo sporco.

Con questi nuovi rivestimenti potrai caratterizzare meglio la tua casa, rinnovarla e anche, se lo vuoi, realizzare con maggiore facilità il tuo stile Industrial.

Come riconoscere il travaglio e cosa fare

riconoscere il travaglio

Quando arriva il momento in cui il bambino decide di venire alla luce la donna entra in un momento di ansia, soprattutto se è al primo figlio, quindi senza l’esperienza di un precedente travaglio e parto. E’ più che comprensibile e quando si presentano le contrazioni non si sa bene cosa fare.

Come accorgersi di entrare in travaglio

Come spesso sosteniamo, la Natura provvede un po’ a tutto. Una donna che deve partorire arriva a questo momento dopo tutta una fase di crescita del bambino e di preparazione e modificazioni del proprio corpo in funzione della messa al mondo del nuovo esserino.

Anche se ancora non ha avuto alcuna esperienza di parto, ciascuna donna percepisce quando arriva il momento, lo sente perché sa che arriveranno delle contrazioni e quando avverte queste, anche se non le ha mai sentite prima, sa che sono i primi avvertimenti che è arrivato il momento del parto.

Molte donne partecipano a corsi pre parto, quindi sono anche abbastanza edotte di ciò che accade, dei segni che indicano il parto imminente, delle caratteristiche delle contrazioni del travaglio, ciononostante spesso arrivano in Ospedale con contrazioni che non sono ancora quelle del travaglio e vengono così rinviate a casa dopo i controlli del caso.

Meglio rivolgersi all’ostetrica o al ginecologo quando ancora questo è prematuro piuttosto che troppo tardi ma sarebbe ancora meglio arrivare in ospedale al giusto momento, nè troppo presto nè tardi.

Sintomi significativi del parto imminente

Le contrazioni che indicano lo stato di travaglio sono forti e regolari e tendono a ridurre l’intervallo tra una contrazione e l’altra. Al momento del travaglio la donna si accorge di perdere un “tappo mucoso”, una secrezione piuttosto spessa che ha la funzione di sigillare l’utero fino al momento del parto.

Il bambino cresce nella pancia dentro il sacco amniotico che è pieno di liquido. nell’imminenza del parto questo sacco si rompe e il liquido amniotico contenuto si riversa all’esterno attraverso la vagina. Questo fatto è popolarmente conosciuto come “rompere le acque”.

Oltre a ciò e anche prima che questo accada si avverte un aumento del mal di schiena che si acuisce sempre di più ma si avverte anche una sensazione di dover andare in bagno.

Questo è dovuto alla pressione che la testa del bambino esercita sull’intestino della mamma. Molte donne avvertono un senso di pesantezza simile in qualche modo alla sensazione che si ha con il flusso mestruale.

Le contrazioni del falso travaglio

Ciò che spesso porta le donne in Ospedale anzitempo sono le contrazioni che si avvertono e che già sembrano abbastanza intense. Sebbene queste siano presenti, non hanno il carattere di regolarità di quelle del travaglio.

Le stesse donne sono tratte in inganno da queste contrazioni che possono ravvicinarsi e diradarsi, non sono regolari, mentre quelle del travaglio sono regolari e abbreviano sempre più la distanza di tempo tra una e l’altra, non si allontanano mai.

In realtà alcune contrazioni si possono presentare anche con notevole anticipo rispetto al tempo del parto ma solitamente sono più sporadiche e di non notevole entità come invece quelle del travaglio.

Quando andare in Ospedale

Quando è il momento di andare in Ospedale? Certamente è opportuno recarsi in ospedale nel momento in cui si rompono le acque ma per le donne alla prima gravidanza si consiglia di recarsi in ospedale quando le contrazioni diventano parecchio dolorose e regolari.

Per regolari si intendono contrazioni ogni 5 minuti o meno e con durata di circa 45/60 secondi. Sono le contrazioni giuste se camminando o facendo altre attività noti che non diminuiscono affatto.

Non c’è bisogno di correre in ospedale: tra la comparsa delle contrazioni regolari e il parto può passare anche parecchio tempo, non è il caso di rischiare per strada per un’urgenza che non c’è. Solo se l’Ospedale dista parecchio, è opportuno non perdere troppo tempo.

In genere i parti successivo al primo sono più rapidi mentre le primipare necessitano di più tempo ma in ogni caso di fronte ai segni di un parto imminente conviene recarsi in ospedale senza correre ma anche senza troppo tergiversare.