Archivia Luglio 2019

Medicina rigenerativa, ecco come funziona e quando si può usare

medicina rigenerativa

Nel corso degli ultimi tempi si parla sempre più di frequente di medicina rigenerativa: nello specifico, ad essere oggetto di questo tipo di trattamenti sono in modo particolare coloro che fanno sport e delle persone che, qualche anno prima, hanno dovuto fare i conti con l’asportazione, anche non completa, del menisco.

Lo sviluppo della medicina rigenerativa si deve in gran parte anche ai grandi passi in avanti fatti dalla tecnologia. Basti pensare, ad esempio, a quanto le app e i device mobili hanno modificato la nostra quotidianità. Stessa cosa è avvenuta nel mondo del gioco d’azzardo: gioca alla briscola nei casino online direttamente dal tuo smartphone o tablet e potrai notare come l’esperienza di gioco sia praticamente la stessa dei casino reali.

Medicina rigenerativa, utile non solo per gli sportivi

Gli sportivi sfruttano spesso e volentieri la medicina rigenerativa per via del fatto che sono stati colpiti da una degenerazione della cartilagine e, di conseguenza, devono fare i conti con un principio di artrosi. Invece, chi ha subito degli interventi al menisco diverso tempo fa, potrebbe dover sistemare qualcosa, visto che gli interventi di qualche decennio or sono non erano chiaramente così precisi come quelli attuali.

La medicina rigenerativa rappresenta una nuova frontiera per la cura di tutte queste problematiche. Si tratta di una disciplina che è in grado di favorire lo sviluppo di capacità che già esistono all’interno del corpo umano, ma che per svariati motivi non riescono a rendere quanto avrebbero dovuto. Quindi, lo scopo principale di questo tipo di medicina è quello di favorire la rigenerazione di cellule e tessuti che hanno subito dei danni nel corso degli anni.

Nel settore ortopedico, questo tipo di medicina è in grado di garantire la cura di numerose malattie di tipo articolare, che derivano da traumi, oppure da altre situazioni. Il vantaggio principale di puntare sulla medicina rigenerativa è senz’altro quello di evitare di dover intervenire, nuovamente in alcuni casi, con la chirurgia tradizionale, come ad esempio quella protesica.

Tempi di recupero più rapidi

Quindi, la medicina rigenerativa offre la possibilità, in modo particolare ad alcune categorie di pazienti come chi fa sport, di riprendere lo stato di forma pre-infortunio e gli stessi livelli di prestazioni con tempistiche particolarmente veloci. Infatti, l’intero processo e percorso che segue l’operazione chirurgica diventa molto più rapido, quasi come se fosse tutto in discesa.

Ci sono anche degli esempi di sportivi ad altissimo livello, che non hanno mai negato di sfruttare proprio la medicina rigenerativa per poter curare numerosi infortuni, così come effettuare un’adeguata prevenzione. Stiamo facendo riferimento, ad esempio, a campioni del calibro di Cristiano Ronaldo e Rafael Nadal. Entrambi questi due vip del mondo dello sport, più di una volta hanno ammesso di sfruttare tantissimo le nuove tecnologie, come dimostra la “passione” per la crioterapia. Quest’ultima tecnica, in modo particolare, è in grado di garantire una netta diminuzione delle infiammazioni. La conseguenza principale è che le tempistiche di recupero diventano più corte e il tempo di cicatrizzazione si riduce.

I Virus delle piante

I Virus delle piante

Anche i vegetali possono prendere i Virus

Se hai una casa con un pezzo di orto nel quale coltivi con tanto amore le tue verdure, puoi ritenerti una persona fortunata ma avrai notato anche che nonostante tutte le cure e l’amore che ci metti nella coltivazione spesso le piante deperiscono e non danno frutto, altre volte i frutti marciscono fin da piccoli, senza darti produzione, di conseguenza.

Cosa accade? Il problema è che in passato i peggiori nemici delle piante erano insetti, ragnetti e funghi che danneggiavano le verdure ma da qualche anno a questa parte avrai anche notato che i vari prodotti che puoi usare per difendere le tue verdure da questi attacchi non servono a molto, il motivo è che appunto da qualche anno le verdure sono attaccate da una minaccia che non si riesce a combattere e che danneggia in modo gravissimo le coltivazioni: si tratta di Virus, la maggior parte dei quali facenti parte di un’unica famiglia con moltissime diverse varietà, i cosiddetti Virus Mosaico.

Ebbene è proprio così, anche le piante vengono attaccate dai virus e si ammalano.

I Virus sono microrganismi che per vivere e moltiplicarsi hanno la necessità di colonizzare le cellule, usare il loro DNA per formare le sostanze che necessitano alla loro replicazione. In realtà sono considerati una via di transizione tra esseri viventi e non viventi poiché manca in loro la caratteristica fondamentale che caratterizza ogni forma vivente: la replicazione, la procreazione per il mantenimento della specie.

I virus si replicano ma non sono in grado di farlo autonomamente. Ad oggi gli scienziati conoscono solo una minima parte di tutti i virus che si stima esistano sul nostro pianeta e sono ancora poche le armi della scienza e della medicina in grado di debellarli. Rispetto agli ortaggi, i Virus possono colpire qualunque verdura, provocando alterazioni visibili sulle foglie, sui fiori, sugli steli, causati da variazioni del DNA provocato dal virus. La fioritura può essere assente mentre gli steli possono presentarsi rinsecchiti o necrotici mentre la foglie si possono presentare ingiallite, raggrinzite, chiazzate, accartocciate o rigonfie.

Come si diffondono i Virus

I Virus che attaccano i vegetali si possono trovare nel terreno ma anche nelle piante stesse, nei semi soprattutto ma hanno bisogno di un vettore per diffondersi da una pianta all’altra e questi sono rappresentati dagli afidi che chiunque ha occasione di coltivare conosce oppure altri insetti che portano i virus da una pianta all’altra ma anche gli attrezzi possono rappresentare un efficace veicolo per i virus.

Come abbiamo detto, non esistono prodotti chimici o di altro genere in grado di combattere i virus, una volta che la pianta è contagiata non c’è modo di guarirla, è destinata a morire, per cui l’unico modo di agire è la prevenzione del contagio.  La Ricerca è orientata a combattere i virus con la stessa arma: altri virusbuoni” che siano in grado di combattere e neutralizzare quelli negativi ma siamo ancora lontano dall’ottenere un tale risultato.

Dal momento che i veicoli di diffusione sono soprattutto gli afidi che infestano gli orti, la lotta deve concentrarsi sull’eliminazione di questi ultimi, al fine di togliere ai virus i veicoli di diffusione ma occorre anche disinfettare gli attrezzi e puoi ottenere un buon risultato tenendo gli attrezzi a bagno, periodicamente, in una soluzione di acqua e acido cloridrico al 10%.

Per combattere gli afidi la prima azione è eliminare le erbe spontanee che crescono ai bordi dell’orto e che sono il naturale nascondiglio degli afidi ma occorre anche agire con soluzioni liquide con le quali irrorare le piante, composti studiati appositamente per uccidere gli afidi senza danneggiare le piante.

E’ anche utile ridurre i trattamenti con prodotti azotati. In alcune aree si sta tentando di eliminare gli afidi coprendo le verdure con teli di tessuto non tessuto, traspirante e che lascia passare la luce solare ma con trama sufficientemente fitta da bloccare gli afidi impedendo l’infezione di virus.

Tecnologia 4K Ultra HD, ecco la novità per la salute di tanti pazienti

4K Ultra HD

Nel settore della chirurgia e, più in generale, nella medicina, l’evoluzione tecnologica continua a proseguire senza sosta. Un esempio perfetto è arrivato dall’Ospedale San Carlo di Nancy di Roma, che d’ora in avanti potrà contare su un dispositivo altamente innovativo relativo alla laparoscopia, ovvero il Visera 4K Ultra HD.

Insomma, al giorno d’oggi la tecnologia diventa sempre più importante, anche in riferimento alla nostra salute. Stesso discorso anche in altri ambiti, un po’ meno importanti, ma più legati al divertimento, come quello del gioco d’azzardo. Tutte le caratteristiche dei casino online mettono in evidenza come il passaggio ai dispositivi mobili garantisca ormai un numero di vantaggi sempre più ampio. Puntare e piazzare delle scommesse tramite il proprio device mobile è diventato un vero e proprio gioco da ragazzi: anzi, sono tante le piattaforme che propongono sempre più spesso dei bonus specifici.

Tecnologia 4K Ultra HD, un’innovazione che non ha eguali in un ospedale romano 

Questa nuova tecnologia 4K Ultra HD si caratterizza per essere una sorta di dispositivo video che offre la possibilità di ottenere un gran numero di miglioramenti in ambito clinico. Al contempo, serve anche per incrementare il livello di sicurezza relativo ai pazienti.

La tecnologia Visera 4K UHD è utilissima per svolgere delle approfondite indagini laparoscopiche ed endoscopiche. Un sistema di nuovissima generazione che va ad utilizzare una visione in uno standard davvero elevatissimo, ovvero il Full 4K Ultra HD. Si tratta di una risoluzione altissima che permette di ottenere dei risultati ancora più precisi in fatto di videolaparoscopia.

Un gruppo di sistemi ottici

Visera 4K UHD, in pratica, non è altro che un agglomerato di sistemi ottici che consente ai medici di effettuare le operazioni chirurgiche a cielo coperto. In che modo? Semplicemente provvedendo all’inserimento di una piccola sonda, dotata di telecamera, nella zona che deve subire l’intervento chirurgico, mediante degli accessi chirurgici ridotti ai minimi livelli.

Un dispositivo che trova la sua naturale collocazione in specifici ambiti: si tratta della chirurgia oncologica e della cura chirurgica di malattie che colpiscono l’addome, come ad esempio le infiammazioni croniche che si ripercuotono sull’intestino, ovvero la rettocolite ulcerosa e il morbo di Crohn. Può tornare molto utile anche per la chirurgia proctologica, per quella senologica e per la cura di patologie come il reflusso gastro-esofageo e l’ernia iatale.

Le operazioni in Full 4 HD

Quindi, il medico specialista che dovrà portare a termine l’intervento potrà visualizzare le immagini direttamente sul display da 55 pollici in Full 4 HD, con una resa nettamente più alta rispetto ai tradizionali schermi HD e Full HD. In questo modo, anche tutte quelle strutture di ridotte dimensioni possono essere riconosciute e individuate in modo nettamente più semplice. Infatti, sia i bordi che i dettagli si potranno vedere con maggiore nitidezza ed è chiaro come siano dettagli di fondamentale importanza, visto che evitare di tagliare qualche piccolo nervo, tessuto adiposo o vaso sanguigno può fare una grande differenza.

La Colazione dei bambini

Colazione dei bambini

La prima colazione segna l’inizio della giornata di chiunque. Non esiste una persona che non faccia colazione sebbene in maniera anche molto diversa. Questo momento della giornata non va sottovalutato perché dalla colazione che fai dipende il modo di affrontare i vari impegni. E i bambini, che colazione fanno?

L’importanza della prima colazione

In genere qualsiasi persona, bambini compresi, arrivano al mattino da molte ore di assenza di alimentazione. Vero che durante la notte il consumo calorico del corpo è ridotto al minimo ma in ogni caso per il funzionamento dell’organismo occorre energia, calorie.

Al mattino, quindi, il corpo ha bisogno di incamerare fonti di energia per fare fronte alle attività che si svolgono. Bere un caffè alza la pressione al momento, che al mattino tende ad essere ai minimi livelli e per questo avvertiamo una spinta, un benessere dopo averlo bevuto.

Tuttavia il caffè non fornisce nutrienti, è una bevanda povera da questo punto di vista ed il suo effetto svanisce in fretta. La mattinata è lunga, ancora diverse ore prima di arrivare a quello che si può definire alimentazione, quindi apporto di calorie, energia, sostanze necessarie all’organismo.

La prima colazione ideale dovrebbe apportare il 20% delle calorie e sostanze varie di tutta la giornata. Questo è importante per tutti ma ancora di più per i bambini che affrontano fatiche scolastiche intellettive e fisiche, si muovono, corrono, bruciano tanto.

Qual’è la Colazione dei Bambini

Una recente indagine è incoraggiante è positiva nei risultati evidenziati. Lo studio condotto su 500 mamme italiane con figli nel campo d’età tra 3 e 18 anni ha evidenziato che il 93% fa una colazione al mattino.

Di tutti questi, però, solo il 18% consuma un frutto. La stessa indagine ha rivelato che gli alimenti della colazione sono decisi nel 69% dei casi dalle stesse mamme, magari su desiderio e proposta dei figli.

Nell’85% dei casi il menù della colazione subisce variazioni, soprattutto in base alla stagione ma resta ancora eccessivamente al to l’apporto di dolci in questa occasione.

Il 75% di bambini e ragazzi scelgono i biscotti, a seguire con percentuali degradanti i cereali, muesli, riso soffiato, poi i dolci fatti in casa, le merendine, frutta, pane con spalmabili quali marmellata, creme al cioccolato, altre simili.

Cosa bevono bambini e ragazzi

Ovviamente i cibi della colazione si accompagnano a bevande di vario genere: in testa alla classifica il latte, da solo o con aggiunta di polveri al cacao o il classico caffè-latte, per i più grandi in particolare, essendo il caffè poco consigliato, o per niente, nei bambini. Variante frequente per i più grandi è il cappuccino che ovunque nel mondo ci invidiano.

Significativo anche il consumo di succhi di frutta o spremute confezionate o fresche. Questa indagine è positiva non solo perché dimostra la buona abitudine di larga parte di bambini e giovanissimi di fare colazione al mattino ma anche perché pone il nostro Paese in cima alla classifica rispetto lo stesso dato della maggior parte degli altri Paesi Europei.

Quale dovrebbe essere la Colazione ideale per i bambini

A rispondere a questa domanda sono noti nutrizionisti italiani secondo i quali l’ideale sarebbe un adeguato consumo di carboidrati rappresentati da cereali, meglio ancora se integrali e da zuccheri a lento rilascio in modo da realizzare la giusta “carica” per tutta la mattinata.

Il latte garantisce la giusta quantità di grassi e proteine ma anche di fosforo e calcio importanti per il corpo. Rispetto allo stato di fatto, occorrerebbe incrementare il consumo di frutta a colazione, sia da mangiare che in forma liquida, preferibilmente fresca.

La colazione, tuttavia, deve incontrare il gradimento dei bambini, per cui è possibile andare incontro ai gusti del bambino, sempre rispettando il principio che deve essere sana, ricca di frutta e apportare il corretto fabbisogno nutrizionale.