Archivia Luglio 24, 2019

I Virus delle piante

I Virus delle piante

Anche i vegetali possono prendere i Virus

Se hai una casa con un pezzo di orto nel quale coltivi con tanto amore le tue verdure, puoi ritenerti una persona fortunata ma avrai notato anche che nonostante tutte le cure e l’amore che ci metti nella coltivazione spesso le piante deperiscono e non danno frutto, altre volte i frutti marciscono fin da piccoli, senza darti produzione, di conseguenza.

Cosa accade? Il problema è che in passato i peggiori nemici delle piante erano insetti, ragnetti e funghi che danneggiavano le verdure ma da qualche anno a questa parte avrai anche notato che i vari prodotti che puoi usare per difendere le tue verdure da questi attacchi non servono a molto, il motivo è che appunto da qualche anno le verdure sono attaccate da una minaccia che non si riesce a combattere e che danneggia in modo gravissimo le coltivazioni: si tratta di Virus, la maggior parte dei quali facenti parte di un’unica famiglia con moltissime diverse varietà, i cosiddetti Virus Mosaico.

Ebbene è proprio così, anche le piante vengono attaccate dai virus e si ammalano.

I Virus sono microrganismi che per vivere e moltiplicarsi hanno la necessità di colonizzare le cellule, usare il loro DNA per formare le sostanze che necessitano alla loro replicazione. In realtà sono considerati una via di transizione tra esseri viventi e non viventi poiché manca in loro la caratteristica fondamentale che caratterizza ogni forma vivente: la replicazione, la procreazione per il mantenimento della specie.

I virus si replicano ma non sono in grado di farlo autonomamente. Ad oggi gli scienziati conoscono solo una minima parte di tutti i virus che si stima esistano sul nostro pianeta e sono ancora poche le armi della scienza e della medicina in grado di debellarli. Rispetto agli ortaggi, i Virus possono colpire qualunque verdura, provocando alterazioni visibili sulle foglie, sui fiori, sugli steli, causati da variazioni del DNA provocato dal virus. La fioritura può essere assente mentre gli steli possono presentarsi rinsecchiti o necrotici mentre la foglie si possono presentare ingiallite, raggrinzite, chiazzate, accartocciate o rigonfie.

Come si diffondono i Virus

I Virus che attaccano i vegetali si possono trovare nel terreno ma anche nelle piante stesse, nei semi soprattutto ma hanno bisogno di un vettore per diffondersi da una pianta all’altra e questi sono rappresentati dagli afidi che chiunque ha occasione di coltivare conosce oppure altri insetti che portano i virus da una pianta all’altra ma anche gli attrezzi possono rappresentare un efficace veicolo per i virus.

Come abbiamo detto, non esistono prodotti chimici o di altro genere in grado di combattere i virus, una volta che la pianta è contagiata non c’è modo di guarirla, è destinata a morire, per cui l’unico modo di agire è la prevenzione del contagio.  La Ricerca è orientata a combattere i virus con la stessa arma: altri virusbuoni” che siano in grado di combattere e neutralizzare quelli negativi ma siamo ancora lontano dall’ottenere un tale risultato.

Dal momento che i veicoli di diffusione sono soprattutto gli afidi che infestano gli orti, la lotta deve concentrarsi sull’eliminazione di questi ultimi, al fine di togliere ai virus i veicoli di diffusione ma occorre anche disinfettare gli attrezzi e puoi ottenere un buon risultato tenendo gli attrezzi a bagno, periodicamente, in una soluzione di acqua e acido cloridrico al 10%.

Per combattere gli afidi la prima azione è eliminare le erbe spontanee che crescono ai bordi dell’orto e che sono il naturale nascondiglio degli afidi ma occorre anche agire con soluzioni liquide con le quali irrorare le piante, composti studiati appositamente per uccidere gli afidi senza danneggiare le piante.

E’ anche utile ridurre i trattamenti con prodotti azotati. In alcune aree si sta tentando di eliminare gli afidi coprendo le verdure con teli di tessuto non tessuto, traspirante e che lascia passare la luce solare ma con trama sufficientemente fitta da bloccare gli afidi impedendo l’infezione di virus.

La Colazione dei bambini

Colazione dei bambini

La prima colazione segna l’inizio della giornata di chiunque. Non esiste una persona che non faccia colazione sebbene in maniera anche molto diversa. Questo momento della giornata non va sottovalutato perché dalla colazione che fai dipende il modo di affrontare i vari impegni. E i bambini, che colazione fanno?

L’importanza della prima colazione

In genere qualsiasi persona, bambini compresi, arrivano al mattino da molte ore di assenza di alimentazione. Vero che durante la notte il consumo calorico del corpo è ridotto al minimo ma in ogni caso per il funzionamento dell’organismo occorre energia, calorie.

Al mattino, quindi, il corpo ha bisogno di incamerare fonti di energia per fare fronte alle attività che si svolgono. Bere un caffè alza la pressione al momento, che al mattino tende ad essere ai minimi livelli e per questo avvertiamo una spinta, un benessere dopo averlo bevuto.

Tuttavia il caffè non fornisce nutrienti, è una bevanda povera da questo punto di vista ed il suo effetto svanisce in fretta. La mattinata è lunga, ancora diverse ore prima di arrivare a quello che si può definire alimentazione, quindi apporto di calorie, energia, sostanze necessarie all’organismo.

La prima colazione ideale dovrebbe apportare il 20% delle calorie e sostanze varie di tutta la giornata. Questo è importante per tutti ma ancora di più per i bambini che affrontano fatiche scolastiche intellettive e fisiche, si muovono, corrono, bruciano tanto.

Qual’è la Colazione dei Bambini

Una recente indagine è incoraggiante è positiva nei risultati evidenziati. Lo studio condotto su 500 mamme italiane con figli nel campo d’età tra 3 e 18 anni ha evidenziato che il 93% fa una colazione al mattino.

Di tutti questi, però, solo il 18% consuma un frutto. La stessa indagine ha rivelato che gli alimenti della colazione sono decisi nel 69% dei casi dalle stesse mamme, magari su desiderio e proposta dei figli.

Nell’85% dei casi il menù della colazione subisce variazioni, soprattutto in base alla stagione ma resta ancora eccessivamente al to l’apporto di dolci in questa occasione.

Il 75% di bambini e ragazzi scelgono i biscotti, a seguire con percentuali degradanti i cereali, muesli, riso soffiato, poi i dolci fatti in casa, le merendine, frutta, pane con spalmabili quali marmellata, creme al cioccolato, altre simili.

Cosa bevono bambini e ragazzi

Ovviamente i cibi della colazione si accompagnano a bevande di vario genere: in testa alla classifica il latte, da solo o con aggiunta di polveri al cacao o il classico caffè-latte, per i più grandi in particolare, essendo il caffè poco consigliato, o per niente, nei bambini. Variante frequente per i più grandi è il cappuccino che ovunque nel mondo ci invidiano.

Significativo anche il consumo di succhi di frutta o spremute confezionate o fresche. Questa indagine è positiva non solo perché dimostra la buona abitudine di larga parte di bambini e giovanissimi di fare colazione al mattino ma anche perché pone il nostro Paese in cima alla classifica rispetto lo stesso dato della maggior parte degli altri Paesi Europei.

Quale dovrebbe essere la Colazione ideale per i bambini

A rispondere a questa domanda sono noti nutrizionisti italiani secondo i quali l’ideale sarebbe un adeguato consumo di carboidrati rappresentati da cereali, meglio ancora se integrali e da zuccheri a lento rilascio in modo da realizzare la giusta “carica” per tutta la mattinata.

Il latte garantisce la giusta quantità di grassi e proteine ma anche di fosforo e calcio importanti per il corpo. Rispetto allo stato di fatto, occorrerebbe incrementare il consumo di frutta a colazione, sia da mangiare che in forma liquida, preferibilmente fresca.

La colazione, tuttavia, deve incontrare il gradimento dei bambini, per cui è possibile andare incontro ai gusti del bambino, sempre rispettando il principio che deve essere sana, ricca di frutta e apportare il corretto fabbisogno nutrizionale.