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La Colazione dei bambini

Colazione dei bambini

La prima colazione segna l’inizio della giornata di chiunque. Non esiste una persona che non faccia colazione sebbene in maniera anche molto diversa. Questo momento della giornata non va sottovalutato perché dalla colazione che fai dipende il modo di affrontare i vari impegni. E i bambini, che colazione fanno?

L’importanza della prima colazione

In genere qualsiasi persona, bambini compresi, arrivano al mattino da molte ore di assenza di alimentazione. Vero che durante la notte il consumo calorico del corpo è ridotto al minimo ma in ogni caso per il funzionamento dell’organismo occorre energia, calorie.

Al mattino, quindi, il corpo ha bisogno di incamerare fonti di energia per fare fronte alle attività che si svolgono. Bere un caffè alza la pressione al momento, che al mattino tende ad essere ai minimi livelli e per questo avvertiamo una spinta, un benessere dopo averlo bevuto.

Tuttavia il caffè non fornisce nutrienti, è una bevanda povera da questo punto di vista ed il suo effetto svanisce in fretta. La mattinata è lunga, ancora diverse ore prima di arrivare a quello che si può definire alimentazione, quindi apporto di calorie, energia, sostanze necessarie all’organismo.

La prima colazione ideale dovrebbe apportare il 20% delle calorie e sostanze varie di tutta la giornata. Questo è importante per tutti ma ancora di più per i bambini che affrontano fatiche scolastiche intellettive e fisiche, si muovono, corrono, bruciano tanto.

Qual’è la Colazione dei Bambini

Una recente indagine è incoraggiante è positiva nei risultati evidenziati. Lo studio condotto su 500 mamme italiane con figli nel campo d’età tra 3 e 18 anni ha evidenziato che il 93% fa una colazione al mattino.

Di tutti questi, però, solo il 18% consuma un frutto. La stessa indagine ha rivelato che gli alimenti della colazione sono decisi nel 69% dei casi dalle stesse mamme, magari su desiderio e proposta dei figli.

Nell’85% dei casi il menù della colazione subisce variazioni, soprattutto in base alla stagione ma resta ancora eccessivamente al to l’apporto di dolci in questa occasione.

Il 75% di bambini e ragazzi scelgono i biscotti, a seguire con percentuali degradanti i cereali, muesli, riso soffiato, poi i dolci fatti in casa, le merendine, frutta, pane con spalmabili quali marmellata, creme al cioccolato, altre simili.

Cosa bevono bambini e ragazzi

Ovviamente i cibi della colazione si accompagnano a bevande di vario genere: in testa alla classifica il latte, da solo o con aggiunta di polveri al cacao o il classico caffè-latte, per i più grandi in particolare, essendo il caffè poco consigliato, o per niente, nei bambini. Variante frequente per i più grandi è il cappuccino che ovunque nel mondo ci invidiano.

Significativo anche il consumo di succhi di frutta o spremute confezionate o fresche. Questa indagine è positiva non solo perché dimostra la buona abitudine di larga parte di bambini e giovanissimi di fare colazione al mattino ma anche perché pone il nostro Paese in cima alla classifica rispetto lo stesso dato della maggior parte degli altri Paesi Europei.

Quale dovrebbe essere la Colazione ideale per i bambini

A rispondere a questa domanda sono noti nutrizionisti italiani secondo i quali l’ideale sarebbe un adeguato consumo di carboidrati rappresentati da cereali, meglio ancora se integrali e da zuccheri a lento rilascio in modo da realizzare la giusta “carica” per tutta la mattinata.

Il latte garantisce la giusta quantità di grassi e proteine ma anche di fosforo e calcio importanti per il corpo. Rispetto allo stato di fatto, occorrerebbe incrementare il consumo di frutta a colazione, sia da mangiare che in forma liquida, preferibilmente fresca.

La colazione, tuttavia, deve incontrare il gradimento dei bambini, per cui è possibile andare incontro ai gusti del bambino, sempre rispettando il principio che deve essere sana, ricca di frutta e apportare il corretto fabbisogno nutrizionale.

Visitare Zara

zara croazia

Zara è una città della Croazia un po’ oscurata turisticamente da altre città di questo Stato come Spalato e Dubrovnik ma pienamente meritevole di visita per le tante cose belle da vedere. Zara è stata città italiana fino al passaggio dell’Istria alla ex Jugoslavia che ha significato la cacciata degli italiani da parte del Regime comunista di Tito.

Com’è Zara

Zara, Zadar in lingua Croata, è un’antica città che è stata oggetto di notevole attenzione e tentativi di conquista da parte degli Ottomani. Le possenti mura erette dai Veneziani, in calcare bianco, non permisero mai agli ottomani la conquista della città.

Lungo queste mura due porte interrompono la fortificazione, le porte di Mare e di Terra. Quest’ultima a distanza di mezzo millennio è ancora impressionante come alla sua origine.

Si tratta di un arco che somiglia ad un Arco di Trionfo romano mentre il Leone di San Marco, prova dell’origine veneziana delle mura, sorveglia orgoglioso la porta al di sopra di essa.

La Porta di Mare, invece, decisamente più modesta, si trova nei pressi del porto e fu costruita nel 1573 per celebrare la sconfitta degli Ottomani nella battaglia di Lepanto.

Cosa Vedere a Zara 

Già hai visto cose meritevoli di visita vedendo le due antiche porte di Zara ma la città ha ancora molto altro da mostrarti. Una di queste è l’Organo Marino. Si tratta, di fatto, di una gradinata in marmo che si trova sulla punta della città vecchia.

E’ certamente un’originalità quasi unica e sicuramente la prima al mondo di questo genere. Ideato e costruito su idea dell’Architetto Nikola Bašic nel 2005, trasforma il movimento delle onde in musica.

Negli scalini, infatti, si trovano dei tubi; il movimento delle onde spingono l’acqua marina in questi tubi spingendo al di fuori di questi l’aria contenuta. Ciascun tubo emette, quindi, una  nota musicale.

Il mare, con il suo movimento, crea una melodia sempre diversa, casuale, il mare si trasforma in musica, in una sua melodia che ti lascia senza fiato, affascinato dalla melodia creata dalle onde. Difficile trovare una cosa analoga in tutto il mondo.

Il Saluto al Sole

Nella stessa zona della città, un’altra opera dello stesso geniale architetto. Dopo aver assistito al concerto naturale del mare, al tramonto un’altra meraviglia ti attende.

Una struttura circolare dotata di molte celle fotovoltaiche durante il giorno cattura l’energia del sole e la rilascia al tramonto, donando uno spettacolo di luci multicolori quando il cielo si scurisce.

E’ un’opera del diametro di 22 metri con forma ad anfiteatro circondato da blocchi di pietra con la rappresentazione di tutti i pianeti del Sistema solare con le loro orbite. Un vero spettacolo imperdibile queste due costruzioni che trovi solo a Zara.

Chiesa di San Donato

Con uno stato di conservazione perfetto, la Chiesa di San Donato è un eccellente esempio di architettura Bizantina. sorta nel 1800 con la sua forma arrotondata rappresenta oggi uno dei simboli della città di Zara e motivo di orgoglio per i suoi abitanti.

Oggi la Chiesa è sede di spettacoli musicali rinascimentali durante il periodo estivo: da luglio ad agosto nella Chiesa si tiene il Musical Nights Festival che riporta in vita le atmosfere del IX secolo.

La Cattedrale di Santa Anastasia

Sul sito di una Basilica Paleocristiana fondata nel 300 d.C. sorge la Cattedrale di Santa Anastasia al cui interno puoi ancora ammirare l’antico mosaico paleocristiano dell’originale Basilica  e le spoglie di Santa Anastasia.

Decisamente più recente il campanile la cui costruzione venne iniziata nel XV secolo e terminata solo nel 1800. E’ possibile salire sul campanile ma i gradini sono tanti, ripidi e i passaggi stretti. La vista che si gode dalla sua cima, però, ripaga di tutta la fatica.

Effetto cemento in casa

Effetto cemento in casa

Con tutte le finiture belle ed eleganti che ci sono per le pareti ed i pavimenti, proprio l’effetto cemento si deve scegliere e perché poi? Un interrogativo che può certamente essere nella mente di chi ci legge ma le motivazioni ci sono, eccome. Ecco perché scegliere l’effetto cemento in casa.

Gli stili nella casa

Ciascuna casa è personalizzata da chi ci abita. Ogni elemento parla di te, del tuo carattere, del tuo modo di essere. Addobbi floreali, colore, tipo di mobili, ad esempio, sono cose che chi entra in una casa percepisce subito, così come colpiscono i profumi che si sentono entrando.

Molte persone sottovalutano quest’ultimo aspetto eppure è importante: chi entra in una casa vede lo stile, il gusto da ciò che trova nella casa ma il primo impatto, ancora prima di notare gli oggetti che si trovano in casa, percepisce il profumo.

In ogni caso puoi arredare la tua casa secondo molti stili diversi che devono trovare armonia e corrispondenza anche nei pavimenti e nelle pareti. In uno stile moderno, ad esempio, ci possono essere prevalenze di bianco nelle sue varie tonalità insieme a pareti colorate soprattutto in grigio.

Nel moderno, ottimo il contrasto con l’arredo che può giovarsi del gioco su diverse tonalità di grigio o di alternanze di nero e bianco.

Lo Stile Shabby Chic

Molto di moda lo Stile Shabby Chic che si caratterizza per l’aspetto particolarmente vissuto dell’arredamento ma sempre con una certa eleganza, senza mai scadere nel cattivo gusto delle cose mezze rovinate: questo non è stile Shabby Chic ma solo mezze macerie di cattivo gusto.

Forme squadrate dei mobili ma accostate a forme tondeggianti come potrebbero essere, ad esempio, le gambe dei vari elementi d’arredo. Anche in questo caso le pareti sono importanti: ottima la scelta del beige o anche del bianco panna ma nella casa in questo stile.

Non devono mai mancare fiori ben colorati che formano l’ideale stacco in una casa che rischierebbe, diversamente, di apparire troppo uniforme, senza un preciso carattere.

Lo Stile Industrial

Lo stile Industrial è nato di fatto negli anni ’50 negli USA, quando nelle fabbriche dismesse di New York si insediarono artisti che le riconvertirono in laboratori d’arte. Altri decisero di riadattare tali strutture industriali ad abitazione. Nacque in questo modo lo stile Industrial.

Come ambiente si caratterizza per ampi spazi aperti, impianti di luce e idraulici a vista, pareti con mattoni a vista alternate ad altre in cui il cemento è il materiale prevalente.

Altrettanto in cemento verniciato sono i pavimenti. Insomma, uno stile particolarmente grezzo che riporta all’origine industriale dell’ambiente. altrettanto essenziali e “vissuti” gli elementi d’arredo, con un particolare accostamento tra metallo e legno.

L’effetto Cemento in casa

Se è abbastanza facile creare lo stile Industrial in un’ex officina, capannone o ambiente industriale più in generale, meno lo è in un comune appartamento di un condominio.

Nuovi rivestimenti con effetto cemento aiutano notevolmente nella realizzazione di questo stile nel tuo appartamento. Puoi rinnovare e trasformare gli ambienti di casa dando un effetto cemento grazie a nuovi prodotti a base di resine, cemento e vari minerali.

Questi hanno il vantaggio di una posa semplice e di notevole effetto, potrai anche incorporare in questi prodotti stoffe, pietre, glitter ed altro per personalizzare ulteriormente il tuo ambiente.

Oltre alle pareti puoi anche trasformare i pavimenti: lo spessore di questi materiali è molto ridotto, per cui non ti creerà problemi nemmeno con le porte di casa. Possono anche essere utilizzati per rinnovare top di cucine e bagni senza eliminare l’esistente. Sono facili da mettere in opera, da pulire e manutenere anche grazie alla loro impermeabilità allo sporco.

Con questi nuovi rivestimenti potrai caratterizzare meglio la tua casa, rinnovarla e anche, se lo vuoi, realizzare con maggiore facilità il tuo stile Industrial.

Come riconoscere il travaglio e cosa fare

riconoscere il travaglio

Quando arriva il momento in cui il bambino decide di venire alla luce la donna entra in un momento di ansia, soprattutto se è al primo figlio, quindi senza l’esperienza di un precedente travaglio e parto. E’ più che comprensibile e quando si presentano le contrazioni non si sa bene cosa fare.

Come accorgersi di entrare in travaglio

Come spesso sosteniamo, la Natura provvede un po’ a tutto. Una donna che deve partorire arriva a questo momento dopo tutta una fase di crescita del bambino e di preparazione e modificazioni del proprio corpo in funzione della messa al mondo del nuovo esserino.

Anche se ancora non ha avuto alcuna esperienza di parto, ciascuna donna percepisce quando arriva il momento, lo sente perché sa che arriveranno delle contrazioni e quando avverte queste, anche se non le ha mai sentite prima, sa che sono i primi avvertimenti che è arrivato il momento del parto.

Molte donne partecipano a corsi pre parto, quindi sono anche abbastanza edotte di ciò che accade, dei segni che indicano il parto imminente, delle caratteristiche delle contrazioni del travaglio, ciononostante spesso arrivano in Ospedale con contrazioni che non sono ancora quelle del travaglio e vengono così rinviate a casa dopo i controlli del caso.

Meglio rivolgersi all’ostetrica o al ginecologo quando ancora questo è prematuro piuttosto che troppo tardi ma sarebbe ancora meglio arrivare in ospedale al giusto momento, nè troppo presto nè tardi.

Sintomi significativi del parto imminente

Le contrazioni che indicano lo stato di travaglio sono forti e regolari e tendono a ridurre l’intervallo tra una contrazione e l’altra. Al momento del travaglio la donna si accorge di perdere un “tappo mucoso”, una secrezione piuttosto spessa che ha la funzione di sigillare l’utero fino al momento del parto.

Il bambino cresce nella pancia dentro il sacco amniotico che è pieno di liquido. nell’imminenza del parto questo sacco si rompe e il liquido amniotico contenuto si riversa all’esterno attraverso la vagina. Questo fatto è popolarmente conosciuto come “rompere le acque”.

Oltre a ciò e anche prima che questo accada si avverte un aumento del mal di schiena che si acuisce sempre di più ma si avverte anche una sensazione di dover andare in bagno.

Questo è dovuto alla pressione che la testa del bambino esercita sull’intestino della mamma. Molte donne avvertono un senso di pesantezza simile in qualche modo alla sensazione che si ha con il flusso mestruale.

Le contrazioni del falso travaglio

Ciò che spesso porta le donne in Ospedale anzitempo sono le contrazioni che si avvertono e che già sembrano abbastanza intense. Sebbene queste siano presenti, non hanno il carattere di regolarità di quelle del travaglio.

Le stesse donne sono tratte in inganno da queste contrazioni che possono ravvicinarsi e diradarsi, non sono regolari, mentre quelle del travaglio sono regolari e abbreviano sempre più la distanza di tempo tra una e l’altra, non si allontanano mai.

In realtà alcune contrazioni si possono presentare anche con notevole anticipo rispetto al tempo del parto ma solitamente sono più sporadiche e di non notevole entità come invece quelle del travaglio.

Quando andare in Ospedale

Quando è il momento di andare in Ospedale? Certamente è opportuno recarsi in ospedale nel momento in cui si rompono le acque ma per le donne alla prima gravidanza si consiglia di recarsi in ospedale quando le contrazioni diventano parecchio dolorose e regolari.

Per regolari si intendono contrazioni ogni 5 minuti o meno e con durata di circa 45/60 secondi. Sono le contrazioni giuste se camminando o facendo altre attività noti che non diminuiscono affatto.

Non c’è bisogno di correre in ospedale: tra la comparsa delle contrazioni regolari e il parto può passare anche parecchio tempo, non è il caso di rischiare per strada per un’urgenza che non c’è. Solo se l’Ospedale dista parecchio, è opportuno non perdere troppo tempo.

In genere i parti successivo al primo sono più rapidi mentre le primipare necessitano di più tempo ma in ogni caso di fronte ai segni di un parto imminente conviene recarsi in ospedale senza correre ma anche senza troppo tergiversare.

Gli Abbattitori da cucina

Abbattitori da cucina

Ancora in poche cucine di casa si trova un elettrodomestico che ha invece una importante funzione: gli abbattitori da cucina. A cosa servono, perché sono importanti, quanto costano. Affrontiamo questo argomento, seguici.

Cos’è l’Abbattitore da cucina

L’abbattitore da cucina è un apparecchio elettrico che ha la funzione, come dice il suo nome di abbattere ma cosa? La temperatura dei cibi dei quali è appena terminata la cottura.

I motivi per cui è importante questa fase sono seri e importanti: dalla temperatura di cottura a quella fredda normalmente trascorrono tempi piuttosto lunghi e in questo periodo nei cibi si possono sviluppare batteri che poi entrano nel nostro organismo.

Gli Abbattitori da cucina hanno proprio la funzione di abbattere rapidamente la temperatura dei cibi cotti evitando proliferazioni batteriche che potrebbero anche facilmente risultare quantomeno dannose se non anche pericolose.

Come funziona un abbattitore da cucina

In buona sostanza l’abbattitore è costituito da un sistema refrigerante ad alta potenza, capace di raffreddare fortemente un cibo portando rapidamente la temperatura da elevata, intorno ai 100°C, a 5-3°C in brevissimo tempo, bloccando gli eventuali batteri che possono già aver contamina<to il cibo fermando la loro proliferazione.

L’abbattitore da cucina, tuttavia, non ha solo questa funzione. I moderni abbattitori consentono anche la cottura a bassa temperatura di pesce e carne e anche la lievitazione di impasti alla temperatura ottimale per questa operazione.

I moderni abbattitori da cucina funzionano in un range di temperatura tra -40°C a 75°C. Questi i migliori, ovviamente, mentre altri abbattitori meno professionali ma pur sempre efficaci e necessari limitano la temperatura minima a -18°C, la temperatura ritenuta ottimale per la lunga conservazione dei cibi nella massima sicurezza.

Le funzioni degli abbattitori

Qual’è la differenza tra congelazione e surgelazione? Nel primo caso gli alimenti vengono portati a temperature sotto zero in tempi piuttosto prolungati, in funzione della capacità del congelatore.

Con questa operazione alcuni batteri potrebbero ancora riuscire a proliferare prima di essere bloccati dalla bassa temperatura e ripresentarsi già in una certa quantità nella scongelazione.

Il processo di congelamento poi, essendo piuttosto graduale, provoca la formazione di cristalli di ghiaccio di grandi dimensioni che spaccano le cellule dell’alimento alterandone leggermente le caratteristiche organolettiche.

Nella surgelazione la temperatura si abbatte in modo molto rapido, i batteri non hanno assolutamente tempo di proliferare e i cristalli di ghiaccio si formano ma con dimensioni piccolissime alterando molto meno le caratteristiche organolettiche dei cibi.

Preparare impasti e yogurt

Grazie alla capacità degli abbattitori di andare oltre alla funzione di abbattimento della temperatura, di poter anche generare calore, è possibile far lievitare nelle migliori condizioni impasti per pizza e pane nelle preparazioni casalinghe.

La regolazione fine e precisa della temperatura grazie ai sistemi di controllo elettronici, è possibile impostare, ad esempio, la temperatura di 42°C per la preparazione di ottimi yogurt sani e genuini.

Se arrivano ospiti imprevisti puoi offrire bevande fredde anche se non le hai in frigorifero: Gli abbattitori possono ridurre la temperatura di 1°C al minuto nelle bottiglie di bevande: in pochi minuti potrai offrire bevande fredde ai tuoi ospiti.

Quanto costano gli abbattitori da cucina

Il prezzo degli abbattitori da cucina sono parecchio variabili secondo la marca e le funzioni oltre, naturalmente, alle temperature cui sono capaci di arrivare. Bisogna considerare un costo minimo di circa 1.000 Euro ma i migliori sul mercato possono anche superare i 5.000 Euro.

La loro capacità, il volume interno utile, varia da 31 a 38 Litri, comunque sufficienti per i comuni utilizzi in casa. Da considerare nell’acquisto anche il loro consumo energetico. Un costo inferiore può facilmente significare un maggiore consumo di energia, per cui l’apparente risparmio è ampiamente annullato da bollette più pesanti.

Visitare Algeri

Algeri

Algeri, la Capitale dell’Algeria, un Paese dell’Africa settentrionale che a differenza del Marocco e della Tunisia, è meno stabile dal punto di vista politico sociale e maggiormente esposto a rischi terroristici. Prima di decidere una visita in Algeria è bene informarsi presso le rappresentanze diplomatiche italiane e magari scaricare l’App del Ministero degli Esteri per essere sempre informati sulla situazione in tempo reale e consultarla frequentemente.

Com’è Algeri

Detto questo, doveroso, ci occupiamo di questa bella città, “Algeri la Bianca”, come viene comunemente chiamata. Questo nome ben si giustifica per il colore candido degli edifici della Casbah che presenta antichi Palazzi Ottomani, strade tortuose nella Medina e anche le rovine di una cittadella. Assolutamente da ammirare la Moschea Ketchaoua con i suoi due minareti che la fiancheggiano.

Dotata di archi e colonne in marmo, la Grande Moschea attrae per la sua magnificenza e il suo splendore ma altrettanto da visitare la Basilica cattolica “Nostra Signora d’Africa”, co0n splendidi mosaici e una grande cupola d’Argento che risplende sotto il caldo e luminosissimo sole algerino.

In molti ritengono Algeri la “Parigi d’Africa” per la sua bellezza e per l’eleganza dei suoi Palazzi ma qui non c’è la Senna e la vegetazione che circonda la Capitale francese, Algeri è lambita dal deserto, anche questo affascinante nei suoi misteri.

Il Clima di Algeri

Algeri si affaccia sul Mare Mediterraneo per cui gode del clima temperato permesso dalla brezza marina che giunge dal Mare Nostrum, con una temperatura sempre gradevole che raramente scende al di sotto dei 15°C d’inverno e di poco superiore ai 25°C di media in estate.

La mitezza del clima è anche favorito dall’aria fresca che scende dai Monti dell’Atlante che si trovano poco distanti alle spalle della città.

Cosa vedere ad Algeri

Ad Algeri puoi facilmente notare le tracce di antica storia, dalla presenza di Fenici, Romani, Bizantini e Arabi che hanno lasciato ampie testimonianze della loro presenza ma anche storia dell’Algeria colonizzata dai francesi che è terminata solo nel 1962, con l’indipendenza dell’Algeria.

Il Museo di Belle Arti

Questo è un Museo sorprendente per la ricchezza delle Opere d’arte qui conservate ed esposte. Il Museo è il più grande dell’Africa e del Medio Oriente, con una sezione dedicata agli artisti orientalisti e una di artisti algerini.

Oltre a questi trovi anche opere di Gauguin, Renoir, Monet e Degas, anche se ritenute opere minori ma sempre ammirevoli, affascinanti e preziose. Dal museo godi anche di una splendida veduta sui giardino botanico Hamma.

Il Giardino Botanico Hamma

Ai piedi del Museo di Belle Arti si trova uno spettacolare Giardino Botanico che non puoi non visitare: 1200 specie di piante, parchi, palme, bambù, un luogo tanto eccezionale da essere stato il set per il film Tarzan la cui prima versione fu girata proprio in questo giardino.

Ancora una visita al museo di antichità e di arte musulmana e poi al museo delle arti e delle tradizioni popolari, prima di buttarsi a capofitto nella Casbah. Edificata dagli Ottomani nella parte alta della città nel ‘500, per tanti anni è stata un luogo ampiamente degradato della città ma ora è tornata ad essere un luogo riqualificato e bello da visitare.

Occorrono sempre certe cautele nella visita ma sono assolutamente da ammirare gli antichi Palazzi Ottomani. La Casbah di Algeri è certamente il cuore della città e dell’intera Nazione. Qui, tra l’altro, è stato girato il famoso film “Il Bandito della Casbah” con Jean Gabin.

La  Basilica Cattolica di Nostra Signora d’Africa è in stile Bizantino. All’interno una statua della Madonna Nera molto venerata. A testimoniare la pacifica convivenza di Islam e Cattolicesimo, nell’Abside di questa Chiesa si trova una scritta che recita, in francese, arabo e Berbero ” Nostra Signora d’Africa, pregate per noi e per i musulmani”