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I Virus delle piante

I Virus delle piante

Anche i vegetali possono prendere i Virus

Se hai una casa con un pezzo di orto nel quale coltivi con tanto amore le tue verdure, puoi ritenerti una persona fortunata ma avrai notato anche che nonostante tutte le cure e l’amore che ci metti nella coltivazione spesso le piante deperiscono e non danno frutto, altre volte i frutti marciscono fin da piccoli, senza darti produzione, di conseguenza.

Cosa accade? Il problema è che in passato i peggiori nemici delle piante erano insetti, ragnetti e funghi che danneggiavano le verdure ma da qualche anno a questa parte avrai anche notato che i vari prodotti che puoi usare per difendere le tue verdure da questi attacchi non servono a molto, il motivo è che appunto da qualche anno le verdure sono attaccate da una minaccia che non si riesce a combattere e che danneggia in modo gravissimo le coltivazioni: si tratta di Virus, la maggior parte dei quali facenti parte di un’unica famiglia con moltissime diverse varietà, i cosiddetti Virus Mosaico.

Ebbene è proprio così, anche le piante vengono attaccate dai virus e si ammalano.

I Virus sono microrganismi che per vivere e moltiplicarsi hanno la necessità di colonizzare le cellule, usare il loro DNA per formare le sostanze che necessitano alla loro replicazione. In realtà sono considerati una via di transizione tra esseri viventi e non viventi poiché manca in loro la caratteristica fondamentale che caratterizza ogni forma vivente: la replicazione, la procreazione per il mantenimento della specie.

I virus si replicano ma non sono in grado di farlo autonomamente. Ad oggi gli scienziati conoscono solo una minima parte di tutti i virus che si stima esistano sul nostro pianeta e sono ancora poche le armi della scienza e della medicina in grado di debellarli. Rispetto agli ortaggi, i Virus possono colpire qualunque verdura, provocando alterazioni visibili sulle foglie, sui fiori, sugli steli, causati da variazioni del DNA provocato dal virus. La fioritura può essere assente mentre gli steli possono presentarsi rinsecchiti o necrotici mentre la foglie si possono presentare ingiallite, raggrinzite, chiazzate, accartocciate o rigonfie.

Come si diffondono i Virus

I Virus che attaccano i vegetali si possono trovare nel terreno ma anche nelle piante stesse, nei semi soprattutto ma hanno bisogno di un vettore per diffondersi da una pianta all’altra e questi sono rappresentati dagli afidi che chiunque ha occasione di coltivare conosce oppure altri insetti che portano i virus da una pianta all’altra ma anche gli attrezzi possono rappresentare un efficace veicolo per i virus.

Come abbiamo detto, non esistono prodotti chimici o di altro genere in grado di combattere i virus, una volta che la pianta è contagiata non c’è modo di guarirla, è destinata a morire, per cui l’unico modo di agire è la prevenzione del contagio.  La Ricerca è orientata a combattere i virus con la stessa arma: altri virusbuoni” che siano in grado di combattere e neutralizzare quelli negativi ma siamo ancora lontano dall’ottenere un tale risultato.

Dal momento che i veicoli di diffusione sono soprattutto gli afidi che infestano gli orti, la lotta deve concentrarsi sull’eliminazione di questi ultimi, al fine di togliere ai virus i veicoli di diffusione ma occorre anche disinfettare gli attrezzi e puoi ottenere un buon risultato tenendo gli attrezzi a bagno, periodicamente, in una soluzione di acqua e acido cloridrico al 10%.

Per combattere gli afidi la prima azione è eliminare le erbe spontanee che crescono ai bordi dell’orto e che sono il naturale nascondiglio degli afidi ma occorre anche agire con soluzioni liquide con le quali irrorare le piante, composti studiati appositamente per uccidere gli afidi senza danneggiare le piante.

E’ anche utile ridurre i trattamenti con prodotti azotati. In alcune aree si sta tentando di eliminare gli afidi coprendo le verdure con teli di tessuto non tessuto, traspirante e che lascia passare la luce solare ma con trama sufficientemente fitta da bloccare gli afidi impedendo l’infezione di virus.

Tecnologia 4K Ultra HD, ecco la novità per la salute di tanti pazienti

4K Ultra HD

Nel settore della chirurgia e, più in generale, nella medicina, l’evoluzione tecnologica continua a proseguire senza sosta. Un esempio perfetto è arrivato dall’Ospedale San Carlo di Nancy di Roma, che d’ora in avanti potrà contare su un dispositivo altamente innovativo relativo alla laparoscopia, ovvero il Visera 4K Ultra HD.

Insomma, al giorno d’oggi la tecnologia diventa sempre più importante, anche in riferimento alla nostra salute. Stesso discorso anche in altri ambiti, un po’ meno importanti, ma più legati al divertimento, come quello del gioco d’azzardo. Tutte le caratteristiche dei casino online mettono in evidenza come il passaggio ai dispositivi mobili garantisca ormai un numero di vantaggi sempre più ampio. Puntare e piazzare delle scommesse tramite il proprio device mobile è diventato un vero e proprio gioco da ragazzi: anzi, sono tante le piattaforme che propongono sempre più spesso dei bonus specifici.

Tecnologia 4K Ultra HD, un’innovazione che non ha eguali in un ospedale romano 

Questa nuova tecnologia 4K Ultra HD si caratterizza per essere una sorta di dispositivo video che offre la possibilità di ottenere un gran numero di miglioramenti in ambito clinico. Al contempo, serve anche per incrementare il livello di sicurezza relativo ai pazienti.

La tecnologia Visera 4K UHD è utilissima per svolgere delle approfondite indagini laparoscopiche ed endoscopiche. Un sistema di nuovissima generazione che va ad utilizzare una visione in uno standard davvero elevatissimo, ovvero il Full 4K Ultra HD. Si tratta di una risoluzione altissima che permette di ottenere dei risultati ancora più precisi in fatto di videolaparoscopia.

Un gruppo di sistemi ottici

Visera 4K UHD, in pratica, non è altro che un agglomerato di sistemi ottici che consente ai medici di effettuare le operazioni chirurgiche a cielo coperto. In che modo? Semplicemente provvedendo all’inserimento di una piccola sonda, dotata di telecamera, nella zona che deve subire l’intervento chirurgico, mediante degli accessi chirurgici ridotti ai minimi livelli.

Un dispositivo che trova la sua naturale collocazione in specifici ambiti: si tratta della chirurgia oncologica e della cura chirurgica di malattie che colpiscono l’addome, come ad esempio le infiammazioni croniche che si ripercuotono sull’intestino, ovvero la rettocolite ulcerosa e il morbo di Crohn. Può tornare molto utile anche per la chirurgia proctologica, per quella senologica e per la cura di patologie come il reflusso gastro-esofageo e l’ernia iatale.

Le operazioni in Full 4 HD

Quindi, il medico specialista che dovrà portare a termine l’intervento potrà visualizzare le immagini direttamente sul display da 55 pollici in Full 4 HD, con una resa nettamente più alta rispetto ai tradizionali schermi HD e Full HD. In questo modo, anche tutte quelle strutture di ridotte dimensioni possono essere riconosciute e individuate in modo nettamente più semplice. Infatti, sia i bordi che i dettagli si potranno vedere con maggiore nitidezza ed è chiaro come siano dettagli di fondamentale importanza, visto che evitare di tagliare qualche piccolo nervo, tessuto adiposo o vaso sanguigno può fare una grande differenza.

La Colazione dei bambini

Colazione dei bambini

La prima colazione segna l’inizio della giornata di chiunque. Non esiste una persona che non faccia colazione sebbene in maniera anche molto diversa. Questo momento della giornata non va sottovalutato perché dalla colazione che fai dipende il modo di affrontare i vari impegni. E i bambini, che colazione fanno?

L’importanza della prima colazione

In genere qualsiasi persona, bambini compresi, arrivano al mattino da molte ore di assenza di alimentazione. Vero che durante la notte il consumo calorico del corpo è ridotto al minimo ma in ogni caso per il funzionamento dell’organismo occorre energia, calorie.

Al mattino, quindi, il corpo ha bisogno di incamerare fonti di energia per fare fronte alle attività che si svolgono. Bere un caffè alza la pressione al momento, che al mattino tende ad essere ai minimi livelli e per questo avvertiamo una spinta, un benessere dopo averlo bevuto.

Tuttavia il caffè non fornisce nutrienti, è una bevanda povera da questo punto di vista ed il suo effetto svanisce in fretta. La mattinata è lunga, ancora diverse ore prima di arrivare a quello che si può definire alimentazione, quindi apporto di calorie, energia, sostanze necessarie all’organismo.

La prima colazione ideale dovrebbe apportare il 20% delle calorie e sostanze varie di tutta la giornata. Questo è importante per tutti ma ancora di più per i bambini che affrontano fatiche scolastiche intellettive e fisiche, si muovono, corrono, bruciano tanto.

Qual’è la Colazione dei Bambini

Una recente indagine è incoraggiante è positiva nei risultati evidenziati. Lo studio condotto su 500 mamme italiane con figli nel campo d’età tra 3 e 18 anni ha evidenziato che il 93% fa una colazione al mattino.

Di tutti questi, però, solo il 18% consuma un frutto. La stessa indagine ha rivelato che gli alimenti della colazione sono decisi nel 69% dei casi dalle stesse mamme, magari su desiderio e proposta dei figli.

Nell’85% dei casi il menù della colazione subisce variazioni, soprattutto in base alla stagione ma resta ancora eccessivamente al to l’apporto di dolci in questa occasione.

Il 75% di bambini e ragazzi scelgono i biscotti, a seguire con percentuali degradanti i cereali, muesli, riso soffiato, poi i dolci fatti in casa, le merendine, frutta, pane con spalmabili quali marmellata, creme al cioccolato, altre simili.

Cosa bevono bambini e ragazzi

Ovviamente i cibi della colazione si accompagnano a bevande di vario genere: in testa alla classifica il latte, da solo o con aggiunta di polveri al cacao o il classico caffè-latte, per i più grandi in particolare, essendo il caffè poco consigliato, o per niente, nei bambini. Variante frequente per i più grandi è il cappuccino che ovunque nel mondo ci invidiano.

Significativo anche il consumo di succhi di frutta o spremute confezionate o fresche. Questa indagine è positiva non solo perché dimostra la buona abitudine di larga parte di bambini e giovanissimi di fare colazione al mattino ma anche perché pone il nostro Paese in cima alla classifica rispetto lo stesso dato della maggior parte degli altri Paesi Europei.

Quale dovrebbe essere la Colazione ideale per i bambini

A rispondere a questa domanda sono noti nutrizionisti italiani secondo i quali l’ideale sarebbe un adeguato consumo di carboidrati rappresentati da cereali, meglio ancora se integrali e da zuccheri a lento rilascio in modo da realizzare la giusta “carica” per tutta la mattinata.

Il latte garantisce la giusta quantità di grassi e proteine ma anche di fosforo e calcio importanti per il corpo. Rispetto allo stato di fatto, occorrerebbe incrementare il consumo di frutta a colazione, sia da mangiare che in forma liquida, preferibilmente fresca.

La colazione, tuttavia, deve incontrare il gradimento dei bambini, per cui è possibile andare incontro ai gusti del bambino, sempre rispettando il principio che deve essere sana, ricca di frutta e apportare il corretto fabbisogno nutrizionale.

Visitare Zara

zara croazia

Zara è una città della Croazia un po’ oscurata turisticamente da altre città di questo Stato come Spalato e Dubrovnik ma pienamente meritevole di visita per le tante cose belle da vedere. Zara è stata città italiana fino al passaggio dell’Istria alla ex Jugoslavia che ha significato la cacciata degli italiani da parte del Regime comunista di Tito.

Com’è Zara

Zara, Zadar in lingua Croata, è un’antica città che è stata oggetto di notevole attenzione e tentativi di conquista da parte degli Ottomani. Le possenti mura erette dai Veneziani, in calcare bianco, non permisero mai agli ottomani la conquista della città.

Lungo queste mura due porte interrompono la fortificazione, le porte di Mare e di Terra. Quest’ultima a distanza di mezzo millennio è ancora impressionante come alla sua origine.

Si tratta di un arco che somiglia ad un Arco di Trionfo romano mentre il Leone di San Marco, prova dell’origine veneziana delle mura, sorveglia orgoglioso la porta al di sopra di essa.

La Porta di Mare, invece, decisamente più modesta, si trova nei pressi del porto e fu costruita nel 1573 per celebrare la sconfitta degli Ottomani nella battaglia di Lepanto.

Cosa Vedere a Zara 

Già hai visto cose meritevoli di visita vedendo le due antiche porte di Zara ma la città ha ancora molto altro da mostrarti. Una di queste è l’Organo Marino. Si tratta, di fatto, di una gradinata in marmo che si trova sulla punta della città vecchia.

E’ certamente un’originalità quasi unica e sicuramente la prima al mondo di questo genere. Ideato e costruito su idea dell’Architetto Nikola Bašic nel 2005, trasforma il movimento delle onde in musica.

Negli scalini, infatti, si trovano dei tubi; il movimento delle onde spingono l’acqua marina in questi tubi spingendo al di fuori di questi l’aria contenuta. Ciascun tubo emette, quindi, una  nota musicale.

Il mare, con il suo movimento, crea una melodia sempre diversa, casuale, il mare si trasforma in musica, in una sua melodia che ti lascia senza fiato, affascinato dalla melodia creata dalle onde. Difficile trovare una cosa analoga in tutto il mondo.

Il Saluto al Sole

Nella stessa zona della città, un’altra opera dello stesso geniale architetto. Dopo aver assistito al concerto naturale del mare, al tramonto un’altra meraviglia ti attende.

Una struttura circolare dotata di molte celle fotovoltaiche durante il giorno cattura l’energia del sole e la rilascia al tramonto, donando uno spettacolo di luci multicolori quando il cielo si scurisce.

E’ un’opera del diametro di 22 metri con forma ad anfiteatro circondato da blocchi di pietra con la rappresentazione di tutti i pianeti del Sistema solare con le loro orbite. Un vero spettacolo imperdibile queste due costruzioni che trovi solo a Zara.

Chiesa di San Donato

Con uno stato di conservazione perfetto, la Chiesa di San Donato è un eccellente esempio di architettura Bizantina. sorta nel 1800 con la sua forma arrotondata rappresenta oggi uno dei simboli della città di Zara e motivo di orgoglio per i suoi abitanti.

Oggi la Chiesa è sede di spettacoli musicali rinascimentali durante il periodo estivo: da luglio ad agosto nella Chiesa si tiene il Musical Nights Festival che riporta in vita le atmosfere del IX secolo.

La Cattedrale di Santa Anastasia

Sul sito di una Basilica Paleocristiana fondata nel 300 d.C. sorge la Cattedrale di Santa Anastasia al cui interno puoi ancora ammirare l’antico mosaico paleocristiano dell’originale Basilica  e le spoglie di Santa Anastasia.

Decisamente più recente il campanile la cui costruzione venne iniziata nel XV secolo e terminata solo nel 1800. E’ possibile salire sul campanile ma i gradini sono tanti, ripidi e i passaggi stretti. La vista che si gode dalla sua cima, però, ripaga di tutta la fatica.

Effetto cemento in casa

Effetto cemento in casa

Con tutte le finiture belle ed eleganti che ci sono per le pareti ed i pavimenti, proprio l’effetto cemento si deve scegliere e perché poi? Un interrogativo che può certamente essere nella mente di chi ci legge ma le motivazioni ci sono, eccome. Ecco perché scegliere l’effetto cemento in casa.

Gli stili nella casa

Ciascuna casa è personalizzata da chi ci abita. Ogni elemento parla di te, del tuo carattere, del tuo modo di essere. Addobbi floreali, colore, tipo di mobili, ad esempio, sono cose che chi entra in una casa percepisce subito, così come colpiscono i profumi che si sentono entrando.

Molte persone sottovalutano quest’ultimo aspetto eppure è importante: chi entra in una casa vede lo stile, il gusto da ciò che trova nella casa ma il primo impatto, ancora prima di notare gli oggetti che si trovano in casa, percepisce il profumo.

In ogni caso puoi arredare la tua casa secondo molti stili diversi che devono trovare armonia e corrispondenza anche nei pavimenti e nelle pareti. In uno stile moderno, ad esempio, ci possono essere prevalenze di bianco nelle sue varie tonalità insieme a pareti colorate soprattutto in grigio.

Nel moderno, ottimo il contrasto con l’arredo che può giovarsi del gioco su diverse tonalità di grigio o di alternanze di nero e bianco.

Lo Stile Shabby Chic

Molto di moda lo Stile Shabby Chic che si caratterizza per l’aspetto particolarmente vissuto dell’arredamento ma sempre con una certa eleganza, senza mai scadere nel cattivo gusto delle cose mezze rovinate: questo non è stile Shabby Chic ma solo mezze macerie di cattivo gusto.

Forme squadrate dei mobili ma accostate a forme tondeggianti come potrebbero essere, ad esempio, le gambe dei vari elementi d’arredo. Anche in questo caso le pareti sono importanti: ottima la scelta del beige o anche del bianco panna ma nella casa in questo stile.

Non devono mai mancare fiori ben colorati che formano l’ideale stacco in una casa che rischierebbe, diversamente, di apparire troppo uniforme, senza un preciso carattere.

Lo Stile Industrial

Lo stile Industrial è nato di fatto negli anni ’50 negli USA, quando nelle fabbriche dismesse di New York si insediarono artisti che le riconvertirono in laboratori d’arte. Altri decisero di riadattare tali strutture industriali ad abitazione. Nacque in questo modo lo stile Industrial.

Come ambiente si caratterizza per ampi spazi aperti, impianti di luce e idraulici a vista, pareti con mattoni a vista alternate ad altre in cui il cemento è il materiale prevalente.

Altrettanto in cemento verniciato sono i pavimenti. Insomma, uno stile particolarmente grezzo che riporta all’origine industriale dell’ambiente. altrettanto essenziali e “vissuti” gli elementi d’arredo, con un particolare accostamento tra metallo e legno.

L’effetto Cemento in casa

Se è abbastanza facile creare lo stile Industrial in un’ex officina, capannone o ambiente industriale più in generale, meno lo è in un comune appartamento di un condominio.

Nuovi rivestimenti con effetto cemento aiutano notevolmente nella realizzazione di questo stile nel tuo appartamento. Puoi rinnovare e trasformare gli ambienti di casa dando un effetto cemento grazie a nuovi prodotti a base di resine, cemento e vari minerali.

Questi hanno il vantaggio di una posa semplice e di notevole effetto, potrai anche incorporare in questi prodotti stoffe, pietre, glitter ed altro per personalizzare ulteriormente il tuo ambiente.

Oltre alle pareti puoi anche trasformare i pavimenti: lo spessore di questi materiali è molto ridotto, per cui non ti creerà problemi nemmeno con le porte di casa. Possono anche essere utilizzati per rinnovare top di cucine e bagni senza eliminare l’esistente. Sono facili da mettere in opera, da pulire e manutenere anche grazie alla loro impermeabilità allo sporco.

Con questi nuovi rivestimenti potrai caratterizzare meglio la tua casa, rinnovarla e anche, se lo vuoi, realizzare con maggiore facilità il tuo stile Industrial.

Come riconoscere il travaglio e cosa fare

riconoscere il travaglio

Quando arriva il momento in cui il bambino decide di venire alla luce la donna entra in un momento di ansia, soprattutto se è al primo figlio, quindi senza l’esperienza di un precedente travaglio e parto. E’ più che comprensibile e quando si presentano le contrazioni non si sa bene cosa fare.

Come accorgersi di entrare in travaglio

Come spesso sosteniamo, la Natura provvede un po’ a tutto. Una donna che deve partorire arriva a questo momento dopo tutta una fase di crescita del bambino e di preparazione e modificazioni del proprio corpo in funzione della messa al mondo del nuovo esserino.

Anche se ancora non ha avuto alcuna esperienza di parto, ciascuna donna percepisce quando arriva il momento, lo sente perché sa che arriveranno delle contrazioni e quando avverte queste, anche se non le ha mai sentite prima, sa che sono i primi avvertimenti che è arrivato il momento del parto.

Molte donne partecipano a corsi pre parto, quindi sono anche abbastanza edotte di ciò che accade, dei segni che indicano il parto imminente, delle caratteristiche delle contrazioni del travaglio, ciononostante spesso arrivano in Ospedale con contrazioni che non sono ancora quelle del travaglio e vengono così rinviate a casa dopo i controlli del caso.

Meglio rivolgersi all’ostetrica o al ginecologo quando ancora questo è prematuro piuttosto che troppo tardi ma sarebbe ancora meglio arrivare in ospedale al giusto momento, nè troppo presto nè tardi.

Sintomi significativi del parto imminente

Le contrazioni che indicano lo stato di travaglio sono forti e regolari e tendono a ridurre l’intervallo tra una contrazione e l’altra. Al momento del travaglio la donna si accorge di perdere un “tappo mucoso”, una secrezione piuttosto spessa che ha la funzione di sigillare l’utero fino al momento del parto.

Il bambino cresce nella pancia dentro il sacco amniotico che è pieno di liquido. nell’imminenza del parto questo sacco si rompe e il liquido amniotico contenuto si riversa all’esterno attraverso la vagina. Questo fatto è popolarmente conosciuto come “rompere le acque”.

Oltre a ciò e anche prima che questo accada si avverte un aumento del mal di schiena che si acuisce sempre di più ma si avverte anche una sensazione di dover andare in bagno.

Questo è dovuto alla pressione che la testa del bambino esercita sull’intestino della mamma. Molte donne avvertono un senso di pesantezza simile in qualche modo alla sensazione che si ha con il flusso mestruale.

Le contrazioni del falso travaglio

Ciò che spesso porta le donne in Ospedale anzitempo sono le contrazioni che si avvertono e che già sembrano abbastanza intense. Sebbene queste siano presenti, non hanno il carattere di regolarità di quelle del travaglio.

Le stesse donne sono tratte in inganno da queste contrazioni che possono ravvicinarsi e diradarsi, non sono regolari, mentre quelle del travaglio sono regolari e abbreviano sempre più la distanza di tempo tra una e l’altra, non si allontanano mai.

In realtà alcune contrazioni si possono presentare anche con notevole anticipo rispetto al tempo del parto ma solitamente sono più sporadiche e di non notevole entità come invece quelle del travaglio.

Quando andare in Ospedale

Quando è il momento di andare in Ospedale? Certamente è opportuno recarsi in ospedale nel momento in cui si rompono le acque ma per le donne alla prima gravidanza si consiglia di recarsi in ospedale quando le contrazioni diventano parecchio dolorose e regolari.

Per regolari si intendono contrazioni ogni 5 minuti o meno e con durata di circa 45/60 secondi. Sono le contrazioni giuste se camminando o facendo altre attività noti che non diminuiscono affatto.

Non c’è bisogno di correre in ospedale: tra la comparsa delle contrazioni regolari e il parto può passare anche parecchio tempo, non è il caso di rischiare per strada per un’urgenza che non c’è. Solo se l’Ospedale dista parecchio, è opportuno non perdere troppo tempo.

In genere i parti successivo al primo sono più rapidi mentre le primipare necessitano di più tempo ma in ogni caso di fronte ai segni di un parto imminente conviene recarsi in ospedale senza correre ma anche senza troppo tergiversare.